Mappe

Episodio 26: l’Impero colpisce ancora
Mappa che riassume la caotica situazione dell’Impero d’Occidente al 410: in giallo le province fedeli a Ravenna. Va detto che l’intera Italia peninsulare in realtà era stata devastata dalla guerra nel 408-410 e sfuggiva in gran parte al controllo del governo. Costantino III, ribellatosi in Britannia, era ora basato a Arles in Provenza e controllava le province ‘in rosso’. Anche la Spagna e la Britannia nel 408-409 lo avevano riconosciuto imperatore ma nel 409 un suo generale inviato a mettere ordine in Spagna si era ribellato e aveva eletto un imperatore fantoccio (Massimo, in marrone) mentre i Britanni, abbandonati, si erano ribellati (verde). Sulla frontiera del Reno diverse province erano state occupate da Burgundi e Alani (viola) sopratutto le terre tra Reno e Mosella. in Spagna abbiamo gli invasori del 406 che – dopo essersi tagliati una scia di sangue in Gallia – si sono installati nelle province iberiche, con l’accordo di Geronzio e Massimo. Sono gli Alani, i Vandali Siling e Hasding e gli Svevi.
I Visigoti hanno saccheggiato Roma ma Alaric è morto in Calabria (rosa). Questo è il più importante gruppo ‘barbaro’, in realtà il più importante esercito presente in Occidente.
Da questo caos riemergerà una situazione stabile nel prossimo decennio grazie sopratutto a un generale e politico Romano tanto grande quanto dimenticato: Flavio Costanzo.
L’area di Ravenna nel III-IV secolo, prima di diventare capitale dell’Impero Romano d’Occidente. Ravenna era diventata una delle due basi principale della flotta Romana già ai tempi di Augusto (l’altra era Miseno, vicino Napoli) e aveva il ruolo di pattugliare l’Adriatico, lo Ionio e l’Egeo. A tal fine era stata costruita l’importante base di Classis (Classe, ovvero flotta in Latino) che vedete in primo piano: vi erano basati 10.000 militari.
In lontananza si scorge la città di Ravenna, distante alcune miglia e collegata da un ampio bacino navigabile, attraversato dall’acquedotto che riforniva Ravenna di acqua potabile.
Come si vede i dintorni di Ravenna nell’antichità assomigliavano alle lagune che ancora oggi caratterizzano l’alto Adriatico (Venezia, Marano, Grado…) mente oggi tutta quest’area è interrata e il mare dista diversi km da Ravenna.
Episodio 23: Alaric in Italia (401-405)
Movimenti di Alaric (in blu) e di Stilicone (in rosso) durante la prima campagna di Alaric in Italia, inclusi i quattro assedi dell’anno (Aquileia, Milano, Asti e Verona) e le due battaglie di Pollenzo-Pollentia e Verona.
La guerra Gotica negli anni 377 e 378: dopo la battaglia “ai salici” i romani si ritirano e fortificano i passi dei balcani. I Greutungi si riuniscono però ai Tervingi e tenere i passi diviene troppo pericoloso, i Goti entrano in Tracia.
L’anno seguente i due imperi organizzano una manovra a tenaglia contro i Goti ma all’ultimo momento Valente decide di affrontarli da solo, andando incontro al suo destino.
La battaglia di Adrianopoli: i Goti Tervingi (scritti come “goths” nell’immagine) sono nel loro accampamento in cerchio a forma di carri, a proteggere donne, bambini e ricchezze. Alcune unità attaccano troppo presto (3) a questo punto l’intera fanteria e cavalleria romana ingaggiano i Tervingi. All’improvviso però arriva la cavalleria dei Goti Greutungi (4) che colpisce in particolare il lato sinistro, mettendo in fuga la cavalleria pesante romana e poi permettendo ai Goti di circondare la fanteria pesante romana, bloccata e senza spazio per manovrare (5). Il massacro può iniziare e vi porrà fine solo il calare della notte. Due terzi dell’esercito da campagna orientale (il Comitatus) giace morto sul campo di battaglia.
Mappa (artigianale) che mostra i movimenti di Goti e Romani tra l’autunno del 376 e l’autunno del 377. In Blu i Goti, in Rosso i Romani.
Mappa della divisione dell’impero in prefetture sul finire del IV secolo DC. Da notare anche le fabbriche imperiali, fabbriche pubbliche di produzione dei materiali necessari all’esercito
363 dopo cristo: mappa del percorso seguito da Giuliano verso Ctesifonte e poi la sua fine. Fare riferimento all’episodio 9
355 dopo cristo: situazione alla frontiera Renana, ai tempi di Giuliano Cesare in Gallia. Fare riferimento all’episodio 5
Battaglia di Strasburgo, posizione dei due eserciti. Fare riferimento all’episodio 5.