Genealogia

La dinastia di Giustino e Giustiniano, fino alla morte di Maurizio (527-602)

Il capostipite della dinastia è Giustino, il guardiano dei porci diventato imperatore: forse una delle più belle storie “dalle stalle alle stelle” di sempre. Per non parlare della sua moglie, che era stata sua schiava e che probabilmente aveva sposato per amore, Eufemia.

Zio Giustino aveva due nipoti molto capaci: Pietro Sabbazio (dal padre Sabbazio) e Germano, decise di adottare il primo (che cambiò il suo nome in Giustiniano). Ovviamente Giustiniano sposò la sua regina di cuori, Teodora.

Come potenziali successori a Giustiniano abbiamo diverse persone, ma è ovvio che il suo cugino più giovane – Germano – fu a lungo l’erede apparente o almeno il più probabile. Morì però nel 550, mentre preparava la spedizione in Italia, per la quale aveva sposato Matasunta (Matasuinta), la principessa degli Amali.

Dopo la sua morte, i due principali potenziali eredi furono Giustino e….Giustino. Si intende Giustino il figlio di Germano (un capace soldato) e il Curopalate Giustino, alto burocrate della capitale e nipote di Giustiniano. Alla fine sarà il secondo a vincere, condannando il primo a morte e diventando imperatore nel 565. Giustino II finirà però per collassare sotto il peso del ruolo imperiale, o forse dei suoi dèmoni personali. La sua pazzia porterà sua moglie – la potentissima Sophia – a diventare reggente nel 573. Sophia convincerà l’imperatore ad adottare il suo migliore generale – il Comes Excubitores Tiberio – dandogli anche il ruolo di Cesare. Alla morte di Giustino II, nel 578, Tiberio diverrà imperatore con il titolo di Tiberio II.

Sophia proverà a convincere Tiberio a divorziare da sua moglie Ino Anastasia e sposare lei, la reggente, ma alla fine sarà Ino a vincere e prendere il potere come la vera Augusta dell’Impero. Alla morte di Tiberio, nel 582, la figlia di Ino (Costantina) sposerà Maurizio, il Comes degli Excubitores di Tiberio (notare il parallelismo). Maurizio diverrà imperatore e regnerà tra successi e sconfitte per due decenni. La sua tragica morte, nel 602, porrà fine alla “dinastia” (intesa in modo lasco), al concetto di passaggio legittimo del potere e ad un’epoca. Inaugurando tempi molto foschi per Costantinopoli, l’Impero e tutto il Mediterraneo.

La dinastia dei Merovingi, prima e seconda generazione (481-561). Legami con Teodorico e i Longobardi

La dinastia degli Amali, Re degli Ostrogoti (446-540) e degli Italiani (493-540)

Gli Amali sarebbero discendenti degli antichi Re dei Greutungi, ma gli storici non sono unanimi a riguardo, questa era certamente la storia che gli Amali volevano per iscritto, commissionandola a Cassiodoro.
Tre fratelli (Valamir, Thiudimir e Videmir) portarono gli Ostrogoti a combattere per gli Unni ai campi Catalaunici. Dopo furono sconfitti assieme agli Unni e furono accolti in Pannonia dall’Imperatore Marciano. Valamir, il loro primo Re, morì combattendo Edeko, il padre di Odoacre.

Thiudimir fu Re dopo Valamir, ma lasciò il regno a suo figlio Thiudereiks (Teodorico il grande) che infine sconfisse e uccise Odoacre, vendicando lo zio, e diventando Re dei Goti e degli Italiani. Teodorico sposò Audofleda, sorella di Clovis, il grande Re dei Franchi (in blu).

La sorella di Teodorico – Amalafrida – fu data in sposa al Re dei Vandali Thrasamund (arancione), ma fu messa a morte dal suo erede Hilderic, che favoriva il cattolicesimo e l’alleanza con Bisanzio: Hilderic era il figlio di Placidia, principessa della dinastia teodosiano-valentiniana (vedere schema in basso).

Amalafrida aveva avuto da precedenti nozze due figli, Teodato (più in seguito) e Amalaberga, sposa di Hermanafrid, Re dei Turingi. I Turingi vivevano nella Germania centrale ed erano alleati di Teodorico. Dopo la sua morte però, nel 534, il regno dei Turingi fu distrutto dai Franchi.

Teodorico ebbe due figli di primo letto da una concubina, le figlie si chiamavano Ostrogotho e Thiudigotho. La prima andò in sposa a Sigismund, ultimo Re dei Burgundi. Morì poco prima che Sigismund divenisse Re, Sigismund si risposò e la seconda moglie fece mettere a morte il figlio di Ostrogotho, erede al trono. Alla fine però Sigismund fu sconfitto dai Franchi, incitati da Clothilde, figlia del Re dei Burgundi che era fratello di Gundobad. Gundobad, il padre di Sigismund, lo aveva fatto mettere a morte. Dopo la sconfitta di Sigismund, il regno dei Burgundi fu distrutto e inglobato dai Franchi.

Thiudigotho fu invece la sposa di Alaric II, Re dei Visigoti a Tolosa e figlio di Euric. Alaric II perse la vita nel 507, nella battaglia di Vouillè, sconfitto da Clovis re dei Franchi. Il suo regno fu ereditato da Teodorico che regnò per conto di Amalaric, il figlio di Alaric II e Thiudigoto. Alla morte di Teodorico, Amalaric regnò per alcuni anni prima di essere messo a morte da Thieudis, il governatore dell’Iberia ai tempi di Teodorico.

La figlia di seconde nozze di Teodorico e nipote anche di Clovis fu Amalasuintha, la grande principessa degli Amali. Fu data in sposa ad Eutaric, un lontano parente di Teodorico che viveva presso i Visigoti. Eutaric sarebbe dovuto essere l’erede di Teodorico, ma morì prima di quest’ultimo. Il regno fu quindi ereditato dal figlio di Amalasuintha e Eutaric – Atalaric – ma la vera reggente del regno fu Amalasuintha. Il figlio Atalaric morì nel 534, a questo punto Amalasuintha regnò da sola ma associò al trono suo cugino Teodato (vedi sopra) che la fece imprigionare e mettere a morte, fornendo la scusa per Giustiniano per invadere l’Italia.

Dopo una serie di disastri militari, Teodato fu messo a morte dai suoi, che elessero re Vitige (Witigis). Questi sposò la figlia di Amalasuintha, Matasunta, per legarsi alla dinastia degli Amali. Vitige però fu sconfitto da Belisario, imprigionato e spedito a Costantinopoli per celebrare il trionfo sui Goti. Matasunta fu data quindi in sposa a Germano, nipote ed erede presunto di Giustiniano: Germano però morì prima di quest’ultimo.

Insomma, una famiglia fortunata

La dinastia di Leone I il Trace (457-518)

L’intreccio tra i vari imperatori d’oriente che governarono da Leone I ad Anastasio, assieme ai collegamenti con le dinastie di Antemio (Imperatore d’occidente) e Aspar (potente Magister Militum orientale)

Dinastia Valentiniano-Teodosiana (364-455/7)

Da Valentiniano I a Valentiniano III, la grande dinastia Valentiniano-Teodosiana che dominò l’impero Romano dal 464 al 555/7.
VALENTINIANO I è acclamato imperatore dagli eserciti riuniti nel 364, ma associa presto al trono il fratello VALENTE. In occidente succedono a Valentiniano I i figli VALENTINIANO II e GRAZIANO, entrambi assassinati dai loro generali, in particolare MAGNO MASSIMO, autoproclamatosi imperatore d’occidente. In oriente, Valente morirà nella terribile battaglia di Adrianopoli (378).
A succedere a Valente sarà Teodosio, un membro esterno alla dinastia che sposerà però la figlia di Valentiniano I. Teodosio a più riprese vendicherà la morte dei figli maschi di Valentiniano I.
I suoi figli ONORIO e ARCADIO erediteranno l’Impero d’occidente e d’oriente (rispettivamente). Arcadio morirà presto e lascerà il regno al figlio TEODOSIO II, che governerà l’occidente per decenni (di nome) mentre sarà AELIA PULCHERIA (la sorella) ad esercitare più spesso il controllo sull’oriente.
In occidente Onorio sarà dominato dai suoi generali, Stilicone, del quale sposerà le figlie Maria e Thermantia.
Teodosio avrà dalla moglie GALLA (figlia di Valentiniano I) la figlia GALLA PLACIDIA che sposerà prima il re dei Visigoti ATHAULF e poi il generale FLAVIO COSTANZO che diverrà brevemente Augusto dell’impero assieme ad Onorio. Alla morte di Flavio Costanzo e poi di Onorio il trono passerà – dopo un’altra guerra civile – al giovane VALENTINIANO III, figlio di Galla Placidia e Flavio Costanzo. Alla morte di Valentiniano III, per mano dell’ambizioso generale Petronio Massimo, si scatenerà la crisi dinastica che porterà al ventennio di dissoluzione dell’Impero d’Occidente.
In oriente invece Aelia Pulcheria, alla morte di Teodosio II, sposerà MARCIANO, garantendo la continuità dinastica. Alla morte di quest’ultimo il trono passerà, con l’abile negoziazione di Aspar, nelle mani di LEONE I, che inaugurerà una nuova dinastia.

Dinastia Costantiniana (293-363)

Costanzo I è Cesare e poi Augusto dell’Impero nella sua parte occidentale. Suo figlio Costantino viene acclamato imperatore e Augusto alla morte del padre nel 306 e passa i successivi 20 anni ad eliminare uno ad uno gli altri Augusti e Cesari dell’Impero. Alla sua morte lascia l’Impero asi suoi 3 figli che assassinano quasi tutti i parenti, salvo Gallo e Giuliano (ancora piccoli).
Costanzo II rimane presto l’unico Augusto dell’impero Romano, eleva a turno Gallo (che fa uccidere) e poi Giuliano (contro il quale fa guerra, salvo morire prima di affrontarlo).
Giuliano – detto l’Apostata – diventa quindi l’ultimo Augusto della dinastia di Costantino, ma perderà la vita nella sfortunata missione in Persia